- Clonazione -

By Mik the Shaman

 

Premessa: il post non è una incitazione a non acquistare o a non utilizzare i prodotti originali delle varie case che producono modelli e miniature. Vi posto il metodo poi fate voi a vostro uso e consumo.

Vi racconto lo scenario che non ho mai completato e quel poco che ho è pure andato mezzo distrutto

Tempio di Nurgle.
l'idea partiva anni fa dall'aver visto in vendita promozionale un blister di colonne in mattoni a base quadrata, con ripiano.
L'idea era di mettere su ogni colonna una statua di un Plagubearer.
Li colonne ce l'erano 3, di plaguebearer ne avero 1 che si prestava ... mettici un pò di knowhow da loschi figuri ...
Sarà un tutorial per sviluppare l'immaginazione, in quanto non ho ne foto ne nulla, ma mi organizzi e integrerò.
Diciamo che partiamo con la clonazione del Plaguebearer (Pb per semplificare)

Metodo di clonazione:

Fase 1 . Preparazione dello stampo per lo stampo ...
Prendere una piastra della Lego e montare uno "recinto" rettangolare a seconda della dimensione dell'oggetto da clonare. Tenere presente di non stare troppo stretti o di misura, altrimenti ci saranno problemi in fase di utilizzo.
Una volta creata la sede bisogna riempire il letto con del Pongo (pasta morbida che non indurische, plasmabile a mano).
Si riempie per bene lo stampo partendo dai bordi e si inizia a preparare l'avvallamento per il Pb. Ora bisogna studiare il modo di immergere nel pongo mezza miniatura, stando attenti a distribuire bene le parti nei 2 stampi.
Accortezza di tenere il bordo dei lego molto + alti della minia, fare uno stampo sottile risparmiando materiale è un lavoro che rimpiangerete quando dovrete fare la colata per la clonazione. E' indispensabile che ci sia almeno mezzo centimetro tra il bordo superiore della minia e lo stampo negativo in gomma.
Una volta immersa la minia si modella con mano inumidita la superficie del pongo cercando di creare un piano orizzontale, dove l'unica cosa che prevale è il mezzo Pb.

Fase 2 - Il primo stampo
Qui entra in campo la gomma siliconica, prodotto venduto in barattoli contenenti questa gomma semiliquida e una boccietta di indurente.
La preparazione consiste nel prelevare un quantitativo di gomma e posizionarlo in un contenitore sacrificabile (bicchiere di plastica), averne il suo peso ed in base allo stesso, secondi i rapporti indicati nella confezione. Una volta aggiunto l'indurente alla gomma lo mescolavo con stuzzicadenti da spiedino (consumabili), fecendo in modo che il poco liquido inserito entri in contatto con tutta la gomma.
Ora si inizia a colare la gomma all'interno dello stampino in lego. Avevo detto di tenere alto il bordo del cassero in lego e questo vi farà da riferimento per la quantità di gomma da far colare. Una volta riempito lo stampo bisogna assicurarsi che esca tutta l'aria tra la minia e la gomma andando a battere lo stampo sul tavolo.
Ora la parte + facile ... aspettare una settimana o + , basta vedere le istruzione della gomma siliconica e i suoi tempi di indurimento.

Fase 3 - Il secondo stampo
Finita la fase di infurimento basta smontare il cassero in lego ed estrarre la gomma siliconica, avendo l'accortezza di verificare che la superficie sia ben indurita.
Tolta la gomma, si estrae il Pb dal pongo e si pulisce la minia sotto acqua corrente con l'ausilio di uno spazziolino da denti, stesso discorso per lo stampo. Una volta pulito basta verificare che non ci siano baffi o sbavature esterne e nel caso si tagliano comodamente con la forbice.
Si lascia asciugare il tutto e si ripristina il cassero in lego, posizionando al centro la gomma siliconica e il Pb. Prima di ripartire con la creazione del secondo stampo bisogna isolare quello esistente con una patina di talco per non far aderire la seconda colata alla prima.
Quindi almeno un'altra settimana di attesa.

Fase 4 - la vera clonazione
Qui entra in campo la resina (vi specifico quando trovo il modello). Quella che ho usato io è bicomponente (50 e 50 di peso) e la rogna è proprio il rapporto tra le parti e la resa che si vuole avere nella duttilità.
Attenzione alla resina e a cosa sporca, alcune sono anche corrosive.
Per preparare la vitae per creare il PB usavo sempre i soliti bicchierini e stuzzicadenti avendo molta cura sui tempi di reazione della resina, in quanto tende a sciogliere i bicchieri.
Preparate strati e strati di carta da giornale, gli stampi accoppiati ed aperti uno affianco all'altro e dite le vostre preghiere.
Unite le due parti di resina, attendere i pochi secondi della reazione mescolando le parti e versate in ogni mezzo stampo la resina.
Qui sono istanti cruciali, bisogna stare attenti che la resina non sia troppo dura e che non entri nelle fessure dello stampo; che lo stesso sia ben pieno e che non ci siamo bolle d'aria all'interno.
Appena la resina comincia ad indurirsi bisogna accoppiare i mezzi stampi ed aver cura di pascar uscire la resina in eccesso pressando bene.
Ora basta attendere circa un'ora ed avrete il vostro vero e proprio clone da slamettare e primerare.
Lavare lo stampo con acqua calda e spazzolino e magari anche sapone neutro. Back to point 1.
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